Quella notte,
avvolta in una nuvola calda,
una pallida luce nei tuoi
occhi
sussurrava mille parole,
nascondeva mille segreti.
Ti guardavo,
ascoltavo il tuo respiro,
sentivo i tuoi pensieri
scivolare nel regno delle ombre.
Avrei voluto seguirti anche
lì
per proteggerti nel sonno,
tenerti per mano,
baciare i tuoi piedi,
stringerti,
ascoltare battere il tuo
cuore.
Ma sono rimasto immobile a
guardare il tuo viso.
Angelo che socchiudi gli
occhi,
nell’istante in cui abbassi
le palpebre,
porta nei tuoi sogni
il mio ultimo sorriso per te.
Il tuo viso
si distendeva dolce come non
mai
mentre la mia mano scivolava
leggera
donandoti sulla guancia
l’ultima carezza.
Dormi bimba mia, ti
sussurravo piano
per non svegliarti,
e vicino a te provavo a
chiudere gli occhi anch’io
come fossi di colpo tornato
bambino nella culla,
e insieme attendevamo la
nuova alba
mentre nel soffitto, anche
quella notte,
brillavano miriadi di stelle.

Nessun commento:
Posta un commento