lunedì 4 maggio 2020

L’ANGELO NERO




L’angelo nero è tornato

a bussare alla mia porta.

È entrato

senza che me ne accorgessi.

Nel silenzio assoluto

dei suoi passi inesistenti,

mi avvolge nel suo manto

fatto di fumo e di tenebre.

Muta creatura

della notte più buia,

mi hai preso

senza che un lamento

venisse fuori dalle mie labbra gelide,

bianche come la cera.

Ora sono anch’io una creatura della notte

una sorta di vampiro

assetato di vita, assuefatto di morte,

faccio parte del tuo mondo allucinante.

Voglio solo fuggire via, nell’oscurità,

spiegare le mie ali di pipistrello

e volare lontano

nella notte che adesso sento d’amare.

Fuori il fiume sta scorrendo,

dentro il fuoco non si spegne

mai un momento,

ed io come ti sento, io ti sento!

E tu, angelo nero,

ormai vivi nell’oscurità della mia anima

come una candela accesa

che va spegnendosi lentamente


ma che non si consuma.

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