Quando nel buio della notte
perdutamente solo
come un bambino prego,
sento nascermi dentro una forza improvvisa
calore ed energia mi esplodono nel corpo,
ed è di nuovo LUCE nella mia anima
di nuovo LUCE dentro i miei occhi
gioia nel cuore
festa di sorrisi.
Quando invincibile
il male sembra sconfiggermi
ed ombrosi pensieri mi spingono verso la
morte
una potenza positiva forte come un fuoco
scorre divampando nelle mie vene
ed è di nuovo LUCE nella mia anima
di nuovo LUCE dentro i miei occhi
pace nel cuore
libertà nella mente.
Quando con brividi di freddo
la paura mi assale
ed io credo di non farcela più
una voce intima mi infonde coraggio
pronta ad aiutarmi mi tende la mano
ed è di nuovo LUCE nella mia anima
di nuovo LUCE dentro i miei occhi
amore nel cuore
equilibrio nella mente.
Quando terrorizzato d’invecchiare e di morire
solo senza compagna e senza amore
sono schiavo del terribile pensiero che la
mia vita non abbia senso o valore
tu cancelli di colpo questa mia agonia
la tua presenza rende preziosa la mia
esistenza
ed è di nuovo LUCE nella mia anima
di nuovo LUCE dentro i miei occhi
serenità nel cuore
comunione con te attraverso la mente.
È di nuovo LUCE, LUCE e soltanto LUCE!
E spariscono le tenebre
fuggono da me fantasmi e demoni
è sconfitto il serpente.
Solo LUCE, LUCE, e per sempre LUCE.
Ed io ora so
che non smetterai mai di illuminarmi.
R E C E N S I O N E
S U L L ' O P E R A
"C O M E S O N O D E N T R O "
D I C L A U D I O C I S C O
È sempre difficile
parlare di qualcuno con cui si hanno rapporti di profonda amicizia, mantenendo
il giusto equilibrio.
Claudio Cisco nasce a
Messina il 18/10/1964. Ho il piacere di conoscerlo da più di trent’anni, da
quando cioè ero suo compagno di classe nelle scuole elementari. Non posso non
ricordare con emozione quei periodi mai più ripetibili e in particolare il suo grande
e quasi inspiegabile talento nello scrivere, rivelatosi sin dalla tenera età.
Ho ancora davanti agli
occhi, come se il tempo non fosse mai trascorso, quel suo viso espressivo e
misterioso insieme, meditativo e lontano che nascondeva chissà quali segreti,
chissà quali pensieri, pensieri sicuramente molto più grandi di lui, fuori dal
comune che nessuno all’infuori di lui poteva comprendere, così diversi e
complicati rispetto ai miei e a quelli di tutti gli altri nostri compagnetti.
Rivedo ancora nella memoria quei suoi occhi chiari e tristi di bambino,
concentrati fissi sul quaderno e la sua mano che, come un automa, muoveva
quella penna riempiendo infinite pagine, seguendo la traccia d’un tema, come se
non riuscisse a fermarsi. Tutti noi suoi compagni, restavamo ammutoliti a
guardarlo senza nulla saper scrivere, chiedendoci da dove riuscisse a tirare
fuori tanta ispirazione pur riconoscendogli e ammirandone il suo grande dono di
natura.
Continuo a seguire le
immagini che il ricordo mi restituisce e rivedo con nostalgia i tempi
dell’adolescenza quando ci frequentavamo, così diversi l’uno dall’altro. Lui
solitario e introverso, un po’ timido che rideva a malapena d’un sorriso
ineffabile e quasi celeste, io, al contrario, chiassoso ed esuberante ma ci
rispettavamo sul serio, pur nella diversità dei caratteri, ci dividevamo ogni
cosa, il panino in classe lo spezzavamo sempre in due, ci volevamo un bene
dell’anima. Anzi, ad esser sincero, io sentivo verso di lui, quasi un complesso
di inferiorità consapevole delle sue capacità artistiche ma mi sono guardato
bene dal farglielo presente per non metterlo in una situazione d’imbarazzo.
Oggi che siamo diventati
adulti, osservandolo, non riesco a staccare la sua immagine di adesso, da
quella di quand’era bambino, sembra essere rimasto lo stesso, quasi si
rifiutasse di crescere, a dimostrare che la giovinezza, quando la si possiede
nell’anima, è eterna.
L’altro giorno, mi propone
un suo libro “Come sono dentro”. Rimango, pur conoscendo la sua genialità
creativa, stupito ugualmente e totalmente coinvolto dall’energia che emana. Il
suo modo di scrivere è fuori da schemi. Le sue liriche danno risalto all’anima,
a volte possente e virile, altre dolcissima e perdutamente sola ma sempre viva
con un disperato bisogno di comunicare.
La lettura del libro poi
mi rapisce totalmente. Colgo senza limiti il significato e la bellezza poetica.
Sono consapevole di essere
di fronte ad una espressione artistica che va oltre le punte più avanzate degli
scrittori di quest’epoca.
Non so se il lettore sia
in grado di recepire tanta sensibilità e forza creativa, credo piuttosto che
possa rimanerne sbalordito.
Questo libro raccoglie il
meglio delle opere dell’autore dalla fanciullezza ad oggi, come sintesi della
sua evoluzione poetica ed umana in genere. Per questo, con vivo interesse, vi
invito a prenderlo in considerazione.
Vincenzo Fratantonio
in foto: Claudio Cisco



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