martedì 5 maggio 2020

CLAUDIO CISCO versi ed immagine

SOLO

Pagina di giorni inutili
spesi a pensare e piangere,
muta amica di parole confidate ad un diario
silente fanciulla triste ma accattivante.
Con la tua veste leggera di tulle
mi inviti a ballare
un giro di danza e mi dici perfino:
“sai che amo ballare con te!”.
Mi afferri le mani e me le stringi forte
ed io mi sento così bene,
è tutto incredibilmente assurdo
incomprensibile.
Ma non vedi la contraddizione
nella nostra amicizia?
Io con te dovrei sentirmi…

solo!






CASTELLO ANTICO

Il castello
sta
là,
disteso sul colle
come statua imponente.
Guarda
nebbie e fantasmi
terre ed oceani
monotoni e spettrali
nel tempo che passa.
Ricorda
lotte e tormenti
amori e passioni
nel volgere lento
dei secoli.
Fra quelle mura antiche e millenarie
trova ancora rifugio un vecchio gabbiano
ammalato e stanco
che mira da lontano
le immense acque solcate nei voli.







MONTAGNE

Maestosi giganti addormentati
o eruttanti fuoco fra le gole,
vi osservo in silenzio su pendii boscosi di valli ridenti
brillare al sole come rocce ardite.
Cime svettanti che austere sfidate il cielo
incontrastate padrone dei grandi silenzi
accogliete le aquile, scrutate i mari
riconciliatevi con l’immenso.
Dolci declivi bianchi di pura neve,
inesplorati paradisi e regno di purezza,
siate finestra aperta verso l’infinito,
dove quiete e pace dànno ebbrezza.
Voi segno di grandezza vera,
espressione della potenza della natura madre,
noi al confronto tante formichine,
prede di paure e confusioni.

A ME STESSO

Non può esser finita se non è manco cominciata!
Hai toccato il fondo, non puoi scendere di più.
La vita è fatta di alti e bassi.
Solo quando
sei nel punto più basso e non vuoi morire
puoi dire che è arrivato
il momento di tornare su
ma come si fa a risalire
se non si ha il coraggio
di cambiare?
E se cambiare
per te vuol dire solo
ritornare
al punto di partenza?
Questo è il momento della prova!
Allora datti una smossa finalmente, è colpa tua! Lo sai
non piangerti addosso e reagisci in una nuova vita che ti somigli davvero.
Forse all’inizio ti sembrerà duro o impossibile
ma poi cambierà vedrai, sarà la tua rivincita
ma solo se tu lo vorrai veramente
dipende solo da te
e da nessun altro. Puoi cambiare quello che è stato e cancellare il passato.
Guarirai solo quando lo crederai davvero
e sarai un uomo nuovo se ti convincerai di riuscirci, ritroverai la strada trasformando il destino
sì! ce la farai, tu vincerai.



LA SOLITUDINE DEL POETA

Nella spirale dell’indifferenza
a denti stretti plasmi parole,
e la notte dipani nuvole di sogni
per adagiarvi morenti illusioni
crocifisse ai remi
del quotidiano andare.
Poeta, troppo spesso la tua gioia
è fatta solamente di parole:
germogli nutriti di dolore.
Vesti abiti di solitudine,
nascondi le tue delusioni
dietro maschere di cortesia,
chiuse nel bozzolo del silenzio
indelebili le tue speranze
attendono ancora il sorgere d’impossibili aurore:
sempre spente
dal cader dello sguardo nel riflesso
inesorabile dello specchio.
Sulle labbra costantemente preme
insoluta la domanda:
Quale la mia sorte?
Il senso vero di me?
sei solo poeta
molto più solo di chi ti legge.
Un’infinità di pupazzetti sparsi per casa mia 
gli unici miei amici miei.
PICCOLO RIVOLO

Ascolto il ruscello
mentre lento ma eterno
scorre assieme ai miei pensieri,
ai ricordi di una vita.
Gocce distillate
dal suono fresco di purezza
scendon giù dalla montagna
per finire chissà dove.
Solo io e te piccolo torrente
potessi seguirti,
tornando ad esser innocente bambino,
e lievemente carezzar le tue sponde.
Percorrere strade di verità
che solo tu sai attraversare
che noi umani abbiamo da tempo perdute
sulla nostra zattera ormai alla deriva.
La sapienza è sconfitta
la ragione calpestata,
è la speranza del domani che è morta
e con essa l’amore.
Ormai niente di questo mondo
somiglia più a te, casto ruscello!
Lascia che io stia qui vicino a te piccolo rivolo
ad imparare cose che solo tu puoi dirmi
con la musica delle tue limpide acque
col silenzio delle tue magiche parole.



L’AQUILONE

Un esile ma robusto filo
ci lega l’uno all’altra
e tu mi conduci senza esitazioni,
ed io posso andare più in alto
e scorgere paesaggi sublimi., bellezze mai viste.
Corri veloce
ammiro il mondo oltre la collina,
al di là delle montagne fino al mare
dove il cielo dona voce solo al mio respiro
mentre l’infinito abbraccia i miei pensieri.
Qualche nuvola all’orizzonte
accompagna il mio volo sempre più leggero
ed il vento mi sostiene l’anima
innocente e bambina in questo cielo azzurro,
più su di così io non sono stato mai.
Non so se le mie ali sono davvero forti,
o sei tu che mi incoraggi,
da quassù ogni segreto,
ogni promessa,
sembrano più veri, non arriva la cattiveria degli uomini.
Di quella terra lontana non scorgo più nulla,
quasi fosse ormai dimenticata e perduta
qua in alto tutto sa di eternità,
sto assaporando lentamente
la magia che mi circonda.
Vorrei descriverti ogni cosa che vedo
trasferendoti le emozioni che provo
ma tu continui sempre a dirigermi,
non ho paura di volare, sai
mi sei vicina nei pensieri.
Ora conosco i desideri del cuore
vivono scolpiti in me
ed io volerò per sempre
e ti porterò con me ovunque
al di sopra di queste montagne, oltre l’orizzonte
nello spazio infinito.

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