lunedì 4 maggio 2020

Versi ed immagini

PREGHIERA D'UN'ANIMA IN PENA ALLA LUNA



Luna,

tu muta e bianca

sul destino degli umani

posi silente lo sguardo.

Solinga e distante,

sorella del buio e delle ombre,

non ti diletti e non piangi

ma taci,

osservi e sempre taci.

Eppure chi può dirmi se non tu sola

se è per natura perdente l’umana sorte

o se riposerà alfin ciascun mortale

e avran sollievo le sue notturne paure?

Vorrei chiederti o mia cara luna

a che serve vivere

e dove porta questo terreno viaggiare,

per cosa si arresteranno i battiti del mio cuore?

Ma tu mi appari misteriosa e vana

come lo è tutta l’esistenza umana

senza risposte, né certezze,

incurante della mia anima che anela, brama di sapere.

Io fragile essere, piccolo e limitato

tu immortale creatura d’uno sconfinato universo,

eppure quanta grandezza nell’umano spirito

nel desiderare l’infinito pur comprendendo la propria piccolezza!

Silenziosa luna presto dovrai andar via,

l’alba si sta svegliando,

la terrena notte illuminerai nuovamente alla fine del giorno

ma gli occhi del mortale uomo rivedranno ancora luce?

e le piante e gli animali tutti qual destino avranno?

Luna

musa ispiratrice di poeti e cantanti,

meta irraggiungibile di sogni lontani,

compagna notturna di viandanti e zingari,

lascia che io alzi lo sguardo fino a te,

ultima sconsolata preghiera d’un’anima in pena.

Tu luna vegli sopra uno strano mondo

fatto di pazzi.

Qui non c’è amore né comprensione

ed io non voglio più starci.

Un immenso buio

ha schiuso le ali sul mondo

e sul cuore degli uomini,

e questa notte sembra non aver mai fine.

Addio anche a te luna!

la mia solitudine è ormai segnata

in un presagio di morte


che prelude al pianto.
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C’È QUALCOSA


C’è qualcosa che immagini
quando sei bambino
e che poi perdi da grande.
È una sensazione magica
figlia della tua innocenza
vivida d’una luce quasi immortale.
Ma se da adulto riuscirai a ritrovarla,
davanti ai tuoi occhi
come per incanto si aprirà l’universo.
E le sue leggi lo governeranno con amore
e sarà armonia
bellezza cosmica.
L’oceano non ti farà più paura
e vorresti essere una goccia d’acqua
per unirti al mare.
E scoprire il tutto
essere in simbiosi con la natura
ammirarne il fascino.
Vorrai dare agli altri
la ricchezza che avrai dentro,
fino ad entrare in comunione con Dio.
Sentirai il bisogno di parlargli nel silenzio del tuo cuore
ringraziarlo per averti donato la  vita
con le sue meraviglie sempre nuove.


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SOGNO SVANITO


Sono in un prato,
un grande prato fiorito,
pieno di pace
e silenzio,
lì vedo i miei sogni perduti
impossibili
finiti.
Ci sei anche tu con essi
mi tendi le braccia con i capelli al vento
accenni un sorriso
ed io ti corro incontro,
ma di colpo mentre sto per sfiorarti
il mio sogno si spezza,
e il prato ridiventa il mio letto.
Il cielo torna ad essere un bianco soffitto,
tutto intorno si trasforma
il sole diventa luna,
il giorno notte,
ed è caos nella mia mente,
tormento nel cuore,
mi ritrovo solo.
Non più il tuo sorriso
ma lacrime nei miei occhi,
quella brezza leggera è ormai vento freddo sul mio viso,
addio mio dolce sogno inghiottito dalla realtà
di te mi rimarrà solo il ricordo
e la speranza di incontrarti di nuovo,
intanto mi consumo nella mia tristezza.

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AD UN PASSO


La tua esile figura,
trasfigurata nello specchio dell’universo
come spicchio di luce scende dall’alto
e attraversa cieli
strati di lucide gemme.
Entra così nel giardino della mia vita
fiore rigoglioso che affonda radici
nella terra della mia carne,
mutando destinazione
orientandosi su di me.
Ed è amore
puro
asceso come in un vortice
alimentato dalla forza della speranza,
pervaso da particelle fuse di materia.
Imponente figura
regina e sovrana
giri le spalle
all’ultimo sguardo della tristezza
ormai
ad un passo dall’amore immortale.

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CONCHIGLIA


Come una conchiglia
che racchiude in sé
i profumi e i segreti del mare,
attendi che le mie mani calde
si posino su te,
forti e gentili,
per raccogliere la tua essenza.
Spuma di mare e salsedine sulla mia pelle,
accarezzi il mio involucro
fragile eppur millenario con te vicino
mi osservi mostrandomi la tua fiduciosa nudità,
per poi sussurrarmi all’orecchie
suadenti parole d’amore
in un mistico erotismo.
Portami con te
nell’intimità di un pensiero ribelle,
cullami,
come onda che lambisce le coste,
scaldami,
con carezze e sguardi penetranti
infine vivimi.
Tu sarai per me fantasia che non teme realtà
ed io sarò per te complice silenzioso e compagno di giochi
di fughe e ritorni,
innocenze e malizie
brezze di desiderio
che spirano gioiose
e rallegrano il cuore.
E saremo
semplicemente noi,
attimi di vita,
creature senza tempo
anime viventi
liberi
indelebili.
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TU BAMBINA


Tu bambina, tu semplicità,

tu gioia e serenità, tu l’infinita innocenza.

Tu che vivi felice i giorni della tua giovinezza,

tu che ti affacci con paura alla tua adolescenza.

Dai tuoi occhi traspare ancora

la magia di un mondo che sa di fantasia

e chissà se il tuo piccolo cuoricino

riuscirà ad esprimere ciò che sente dentro.

È sbocciato adesso un amore

e forse stai provando qualcosa che non hai mai provato prima,

sarà per te il primo dolore

ma sarà dolce lo stesso come il succo d’una caramella,

e le prime lacrime

avranno ancora lo splendore della tua innocenza.

I tuoi pensieri sono di amori fugaci,

i tuoi giochi tenere primavere

e tu ora dondoli spensierata nell’altalena dei tuoi desideri

come quando stringevi la tua bambola

che hai perso ormai.

Dipingerai di sogno i tuoi giorni,

colorerai d’arcobaleno persino i tuoi disegni

e li annoterai dolcemente nel tuo caro diario.

Vorrei regalarti una vetrina e riempirla dei tuoi sentimenti

così chiunque, sostando lì,

scoprirebbe la ricchezza che hai dentro.

Crescerai in fretta e non mi vedrai più con gli occhi di bambina

so che ti perderò per sempre.

Mille ed infinite parole non bastano a descriverti,

mille ed infinite poesie

non potranno farti capire quanto sei importante

ma quello che provi dentro non crescerà mai,

servirà a farmi rivivere ricordi di adolescenze perdute.

Con te bambina

correremo insieme e voleremo via lontano

verso nuovi orizzonti,

lì, resteremo per sempre

anche se dovrò dirti mille ed infinite volte: “Tu bambina”.

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MIA PICCOLA LISA

Il dono più grande
che la vita mi possa offrire
è quello di poter leggere
ciò che nascondi nel cuore,
mia piccola Lisa.
Lascia che io lo raccolga
fiore che è gettato via,
e lo custodisca qui
in uno spazio che da tempo
ormai è anche tuo.
Spero che quei sogni
che come gemme preziose porti nel cuore
un giorno si avverino tutti,
perchè lo meriti
e lo desideri.
Non ho mai visto
nella continua  ricerca della mia immaginazione
ne' in mille volti di creature reali,
una ragazza dal viso così dolce e poeticamente espressivo
come quello tuo.
Il tuo adolescenziale mondo
è per me suggestiva poesia,
la tua voce,
quel silenzio
dei tuoi timidi sguardi!
Trovo nell'irrisolvibile mistero in cui celi pensieri ed emozioni
qualcosa che mi appartiene e mi attrae,
sensazioni che,
nella mia tormentata e adulta esistenza,
sono anche mie.
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CHE BELLA SEI


Scorre la pioggia su di noi,

che bella sei!

sembri un cucciolo

infreddolito, stretto nelle tue spalle.

È bello il rumore

dell’acqua sull’asfalto tra pozzanghere di specchi

e aghi di pioggia che cadono giù.

È dolce sentire

il tuo corpo umido

contro il mio, bere dalle tue labbra.

Vedere i tuoi capelli gocciolare

arruffati selvaggiamente

stupendi nel loro disordine.

Che bella sei!

troppo bella per essere tangibile,

per essere mia.

Sento che sei parte di un sogno

ed ho paura di svegliarmi,

vorrei morire dormendo

con te al mio fianco.
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IL CLOWN


Se in questa vita proprio devo fingere

voglio essere un clown

un trasformista multicolore

che diverte il mondo scherzando di sé.

Voglio essere l’arcano numero zero,

l’amico dei bambini,

il nano di corte, il giullare, il folletto.

Voglio essere il folle saltimbanco

che entra in scena,

che rompe gli schemi,

che fa ridere i cuori,

che sa indossare sulla guancia dipinta

una lacrima vera camuffata per finta.

Sarò triste come Pierrot

o forse allegro come Arlecchino,

non so neanch’io quello che diventerò.

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LETTERA AD UN AMORE LONTANO


Messina 16-12-1989


È quasi Natale ormai ma non è più festa per me,

ogni giorno è uguale all’altro.

Io lo so che in paradiso

non si può vivere per sempre,

ma nei tuoi occhi l’infinito

libera la mia mente,

se potessi io ti raggiungerei dovunque.

Sei tu

che mi fai sognare, ridere, impazzire.

Sei tu

che mi dai il coraggio di ricominciare.

Con te

ci sarà ancora tutto da scoprire

ed io so già

che la mia vita cambierà colore.

Ma tutto ormai appartiene al passato

e sembra non avere futuro.

Oggi cammino da solo per le strade ricche di addobbi natalizi

straniero anche per me stesso con la sola compagnia di lacrime che sanno di sale,

non so dove vado né se sto vivendo.

Mi sono guardato riflesso allo specchio

la barba lunga, i capelli arruffati

io sono cambiato sai

ma si è abbruttito pure il tempo, non si vede più il sole.

Quando l’aria si trasforma all’improvviso

e la tramontana sale,

è il mio cuore che mi chiede dove sei

e proprio in quei momenti tristi,

mi rendo conto che lunghe distanze

ormai mi separano da te.

Una sottile crescente malinconia

allora mi prende sempre più

e sembra che mi arrivi da lontano il calore della tua pelle,

mi par di sentire il suono della tua voce,

il ritmo regolare dei tuoi respiri sul mio petto.

E mi lascio andare così

alla dolce melodia di questi pensieri

e dentro di me fra mille paure

conservo ancora il tuo fuoco.

Giuliana, io darei qualunque cosa per rivederti un solo istante,

mi chiedo se è lo stesso anche per te.


Con amore, tuo Claudio
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 NULLA ESISTE OLTRE I SOGNI

Nel buio della notte,
seduto sull'orlo di un precipizio,
ammiro la bellezza della luna,
il suo pallore è come il viso della morte
che affamata di anime
attraversa l'aria contaminandola.
Niente!
solo oscuri pensieri
che trafiggono la mia mente,
grigie lame di metallo
che perforano la mia anima,
sangue che scorre
lungo il mio corpo.
Il cammino da seguire è lungo
ma non riesco più a vedere oltre,
non ce la faccio a capire,
non posso più correre.
Morfeo mi avvolge nel suo mantello ramato,
lacrime di morte
scendono dal cielo illuminato dalla triste luna
mentre il vento sfiora il mio corpo
e la solitudine mi trascina nella valle della morte.
Ho perso ogni mia speranza,
il fuoco della vita brucia il mio spettro.
Nulla esiste
oltre ai sogni,
mondi fantastici  di oracoli e maghi
che cancellano la realtà.

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